Contro l’abusivismo

Una campagna d’informazione per la cittadinanza

volantino_abusivismoIl fenomeno dell’abusivismo in Fisioterapia è in preoccupante crescita ed è molto presente anche nella nostra regione. Secondo stime recenti, a fronte di 50mila Fisioterapisti ce ne sarebbero altrettanti che esercitano abusivamente la professione.

Il Fisioterapista “vero” come chiarisce la nostra campagna di informazione, è un professionista della sanità in possesso del diploma di Laurea in Fisioterapia o titolo equipollente, che lavora sia in collaborazione con il Medico e altre professioni sanitarie, sia autonomamente, in rapporto con la persona assistita, valutando e trattando le disfunzioni presenti nelle aree della motricità, delle funzioni corticali superiori e viscerali conseguenti ad eventi patologici, a varia eziologia, congenita o acquisita.

Elabora anche in équipe multidisciplinare la definizione del programma di riabilitazione volto all’individuazione ed al superamento del bisogno di salute del disabile; pratica autonomamente attività terapeutica per la rieducazione funzionale delle disabilità motorie, psicomotorie e cognitive utilizzando terapie manuali, fisiche, massoterapiche e occupazionali.

Propone l’adozione di protesi ed ausili, ne addestra all’uso e ne verifica l’efficacia. Svolge attività di studio, didattica e consulenza professionale, nei servizi sanitari ed in quelli dove si richiedono le sue competenze.

Come riconoscere il Fisioterapista?

Il Fisioterapista libero professionista ha il dovere di esporre il diploma di Laurea e rilasciare al termine della prestazione la ricevuta fiscale esente da Iva.

In mancanza di un ordine professionale la situazione d’illegalità e di pericolo per la salute dei cittadini continua. Solo con l’istituzione dell’ordine professionale, in applicazione alla legge 43 del 2006, si potrà avere uno strumento di garanzia per i cittadini, ma già chiedere quanto sopra descritto può essere uno strumento valido.

L’A.I.FI. (Associazione Italiana Fisioterapisti) è l’unico organo che lavora a fianco dei Fisioterapisti e dei cittadini. In Umbria, l’A.I.F.I ha impugnato al Tar la delibera della Giunta Regionale di autorizzazione dei corsi di massaggiatore-massofisioterapista presso l’Istituto Fermi di Perugia, chiedendone l’annullamento, poiché dal 1992 lo Stato ha disposto la chiusura di tutte le scuole per massofisioterapisti delegando la formazione all’ Università. Teniamo a chiarire che il titolo di massofisioterapista non è riconducibile alla figura del Fisioterapista inoltre se tale titolo è conseguito dopo il ’99 è privo di valore.

Ci rendiamo conto che per il cittadino è difficile a volte discernere tra i vari professionisti o presunti tali, ma quando si tratta di salute è doveroso fare attenzione e per questo ci proponiamo di fare chiarezza.

Chiediamo ai pazienti di verificare sempre il titolo della persona che li assiste, l’abusivo può provocare un danno transitorio ma nella peggiore delle ipotesi, un danno permanente ed irreversibile. Ai Medici chiediamo di tenere sempre in allerta i pazienti su questo rischio e di consigliare direttamente il nome di un Fisioterapista “vero”.

In caso di dubbi segnaliamo: il sito internet (www.aifi.net).

 Dr.ssa Chiara Broccoli, Dr.ssa Patrizia Campeggio, Dr.ssa Michela Mearini, Dr. Francesco Petrucci