Magnetoterapia

Che cos’è la magnetoterapia

La magnetoterapia utilizza i campi magnetici con un’azione antinfiammatoria, antiedemigena (contrasta la ritenzione di liquidi) e un effetto stimolante nella riparazione tissutale (in particolare il tessuto osseo, influenzato direttamente da questo tipo di terapia).

Indicazioni

  • Patologie in cui è richiesta una maggiore microvascolarizzazione e/o rigenerazione tessutale, quali l’attecchimento di autotrapianti, il consolidamento di calli ossei, il morbo di Perthes.
  • Riparazione di ulcere traumatiche, da decubito, da ustioni, venose (specialmente di tipo cronico).
  • Malattie reumatiche; patologie articolari quali artrosi, tendiniti, borsiti, periartriti, cervicalgie, lombalgie, mialgie; trattamento delle fratture sia durante sia dopo la gessatura.
  • Affezioni dermatologiche: psoriasi, dermatiti papuloedematose, herpes zoster.
  • Osteoporosi distrettuali: sindrome algodistrofica.

Avvertenze nel’uso della magnetoterapia

La magnetoterapia non presenta particolari controindicazioni o effetti collaterali. Il trattamento comunque è da evitare nei seguenti casi:

  • portatori di pacemaker o altri elettrostimolatori a permanenza (le protesi acustiche devono essere rimosse prima del trattamento, se possibile);
  • gravidanza;
  • in presenza di neoplasie nell’area trattata.

 

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