Tens

tens terapia

La tens terapia consiste nella stimolazione elettrica transcutanea dei nervi periferici con conseguente riduzione della sintomatologia dolorosa.
Si ritiene che gli effetti antalgici delle TENS siano dovuti a più fattori:

  • eccitazione selettiva di fibre nervose a calibro maggiore con conseguente inibizione di neuroni spinali coinvolti nella trasmissione nocicettiva (teoria del gate control di Melzack e Wall);
  • liberazione di neuro peptidi (endorfine) che attivano circuiti cerebrali inibenti la trasmissione del dolore a livello del midollo spinale;
  • modificazione della eccitabilità periferica a livello di recettori e fibre nervose.
  • I recettori, a causa del dolore dopo una scarica di corrente iniziale, si “assestano” ad un livello più alto, cessando di inviare impulsi ai centri superiori. In tale condizione i recettori possono essere eccitati solo da stimoli di intensità maggiore rispetto a quella iniziale: si ha così un innalzamento della soglia del dolore. Il perdurare dell’effetto antalgico si deve a due effetti indiretti quali: la modificazione della conducibilità dei nervi periferici e dell’eccitabilità neuronale da parte degli impulsi elettrici o la capacità degli stessi di interrompere circuiti algogeni.

A differenza di tutte le altre forme d’onda utilizzate in elettroanalgesia, i parametri fisici delle correnti TENS sono precisamente definiti:

  • la forma d’onda può essere monobasica rettangolare, oppure bifasica, simmetrica, asimmetrica o a spike;
  • la larghezza (durata) dell’impulso può variare da 30 a 400 microsecondi;
  • la frequenza varia da 1 a 125 Hz;
  • l’emissione può avvenire in modalità continua o a pacchetti.

Le TENS possono essere erogate secondo due modalità principali:

  • Alta frequenza e bassa intensità – Gli impulsi utilizzati impiegano una frequenza tra i 50 ed i 150 Hz e l’intensità non deve evocare reazioni motorie, ma solo far percepire al Pz una sensazione di formicolio sul segmento trattato. La comparsa dell’analgesia è in genere rapida, ma di breve durata, per cui sono richiesti trattamenti giornalieri prolungati, anche per diverse ore. L’assuefazione insorge velocemente.
  • Bassa frequenza ed alta intensità – La frequenza degli impulsi è compresa tra 5 e 10 Hz e l’intensità è tale da produrre fascicolazioni muscolari che possono risultare fastidiose. Il tempo di applicazione è di 20’ – 30’ , l’effetto antalgico è più duraturo e l’assuefazione più tardiva.

Durante un trattamento TENS, sia esso ad alta o bassa frequenza, è molto importante aumentare periodicamente l’intensità di stimolazione per la comparsa di processi di accomodazione.

Gli elettrodi sono due: quello negativo viene applicato sui punti dolorosi o punti trigger. In alternativa lungo il decorso dei principali tronchi nervosiin corrispondenza metamerica del dolore. L’elettrodo positivo viene fissato in corrispondenza dell’area bersaglio o target areas, cioè zone di irradiazione del dolore.

Indicazioni terapeutiche

  • dolore acuto post-operatorio
  • dolore osteo-artro-muscolare
  • algie ostetriche e ginecologiche
  • algie in patologia odontoiatrica e maxillo-facciale
  • dolore cronico; radicoliti-nevriti
  • artrite reumatoide
  • algie da artrosi, tendiniti, entesiti
  • fibromialgia, algodistrofie
  • algie in patologia vascolare
  • cefalea ed emicrania

Controindicazioni

Ferite cutanee e mucose; nei soggetti portatori di pace-maker si consiglia particolare cautela nella stimolazione di aree in prossimità dell’aia cardiaca.

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